La chirurgia plastica degli occhi non significa necessariamente blefaroplastica. È vero: quando si parla di…

Come sembrare più giovane? Forse è la domanda sbagliata
Come sembrare più giovane?
È una delle domande più spontanee quando, superati i 45 o 50 anni, cominci a osservare sul viso i segni del tempo che passa.
E sul web – e non solo – la competizione per offrirti risposte e soluzioni è senza limiti: creme, make-up, ginnastica facciale, filler, botulino, trattamenti, blefaroplastica, lifting…, per non citare le immancabili soluzioni “miracolose per dimostrare cinque, dieci o magari quindici anni in meno.
Ma sembrare più giovane è davvero l’obiettivo “giusto”?
Se hai 55 anni, vuoi davvero sembrare una persona di 40?
Non vuoi, più semplicemente, guardarti allo specchio e pensare che il tuo viso, a 55 anni, ti piace ancora?
La differenza sembra sottile. In chirurgia estetica, invece, cambia tutto.
Cosa significa davvero sembrare più giovane?
Quando cerchi di indovinare l’età di una persona, non lo fai contando le rughe.
Infatti, il nostro cervello raccoglie contemporaneamente moltissime informazioni: qualità della pelle, volumi del volto, lassità dei tessuti, regione intorno agli occhi, forma dell’ovale, proporzioni.
Per questo, eliminare una ruga non significa automaticamente sembrare più giovane.
Con l’invecchiamento, infatti, non cambia soltanto la superficie del viso. Cambiano progressivamente la struttura ossea, i compartimenti adiposi, i legamenti, i muscoli e la pelle. I tessuti perdono sostegno e cambiano posizione; alcune zone si svuotano mentre altre diventano più pesanti; la linea mandibolare perde definizione; la regione perioculare cambia.
Ed è probabilmente questo il primo equivoco da superare quando cerchi di capire come sembrare più giovane.
Sembrare più giovane e sembrare più bella/o non sono necessariamente la stessa cosa
Immagina una donna di 58 anni. Ha qualche ruga intorno agli occhi, alcuni segni d’espressione, una pelle inevitabilmente diversa da quella che aveva a 30 anni. Eppure può avere un viso molto bello: armonioso, interessante, elegante. Anzi, quelle rughe non necessariamente compromettono il risultato complessivo. Possono persino appartenere ormai alla sua espressività.
Immagina invece di voler eliminare sistematicamente ogni elemento che rivela la sua età: riempire ogni depressione, distendere ogni ruga, sollevare il più possibile, aprire maggiormente gli occhi, restituire ad ogni costo i volumi della giovinezza. Il risultato sarà necessariamente più bello? Non sempre.
Perché la giovinezza è una caratteristica biologica; la bellezza è un equilibrio molto più complesso.
E quando si interviene su un volto adulto confondere le due cose può essere l’inizio di molti risultati artificiali.
Il paradosso: cercare di sembrare troppo giovane può renderti … meno bella/o
C’è un limite oltre il quale il tentativo di cancellare l’età comincia a diventare visibile e artificiale. Non necessariamente perché sia stato eseguito un cattivo trattamento. A volte il problema è proprio l’obiettivo.
Se si chiede ad un volto di 60 anni di recuperare tutte le caratteristiche che aveva a 40, si rischia di entrare in conflitto con la sua anatomia attuale. Da qui possono nascere volti eccessivamente riempiti, zigomi sproporzionati, occhi troppo scavati o troppo aperti, pelle innaturalmente tesa sul viso, magari in contrasto con il cedimento del collo. Alcuni segni dell’invecchiamento sono effettivamente diminuiti. Ma il risultato complessivo è artificiale, non armonico o, addirittura, un po’ “patetico” e, complessivamente, meno bello, perché manca di equilibrio e naturalezza.
Ed è esattamente ciò che la chirurgia plastica del viso dovrebbe cercare di evitare.
Forse non devi correggere tutto ciò che rivela la tua età
Quando decidi di migliorare il tuo viso, sei naturalmente portata a fare l’inventario di ciò che non ti piace: la ruga, la palpebra, la borsa sotto l’occhio, lo zigomo meno pieno…
Ma un progetto estetico non dovrebbe essere la somma delle correzioni di tutti questi dettagli.
Dovresti, prima, chiederti: quali di questi cambiamenti stanno realmente alterando l’armonia del mio viso? E quali, invece, sono semplicemente caratteristiche perfettamente compatibili con un volto bello della mia età?
Una ruga, una piccola asimmetria, un segno d’espressione … possono rimanere e contribuire al fascino ed alla bellezza di una persona, perché ne preservano l’espressività e l’unicità.
In questo senso, saper decidere cosa NON cambiare è importante quasi quanto sapere cosa cambiare.
Chirurgia plastica del viso: non togliere anni, ma scegliere dove intervenire
Questo cambia anche il modo di pensare alla chirurgia estetica.
Per esempio, una blefaroplastica non dovrebbe necessariamente rendere gli occhi “più giovani possibile” o “più tirati possibile”. Dovrebbe invece correggere ciò che può essere migliorato – perché altera l’armonia del viso – ma rispettando forma, proporzioni e caratteristiche dello sguardo.
Un lifting non dovrebbe tendere la pelle fino a cancellare l’età. Dovrebbe riposizionare i tessuti quando la loro discesa ha modificato significativamente i contorni del volto.
Un lipofilling non dovrebbe ricreare indiscriminatamente la pienezza di un viso giovane. Dovrebbe restituire volume dove realmente manca e dove quel volume contribuisce all’armonia.
È una differenza sostanziale, perché sposta l’obiettivo dal numero di anni apparentemente sottratti alla qualità del risultato ottenuto.
A 50 o 60 anni il viso non deve competere con quello che avevamo a 30
C’è poi un confronto particolarmente difficile da vincere: quello con noi stessi.
Conserviamo fotografie di quando avevamo 25, 30 o 40 anni e inevitabilmente possiamo utilizzarle come riferimento.
Sono utili anche al chirurgo: raccontano come erano originariamente gli occhi, i volumi e le proporzioni del volto, ma una fotografia di vent’anni prima dovrebbe essere un’informazione, non un progetto da ricostruire.
Il volto cambia insieme alla persona e un risultato esteticamente riuscito a 55 o 60 anni non dovrebbe sembrare la copia impossibile del volto che avevamo a 35. Invece, dovrebbe appartenere in maniera credibile alla persona che siamo oggi.
È una differenza forse meno spettacolare del classico “dieci anni di meno”, ma è proprio ciò che rende un risultato naturale.
Allora, come sembrare più giovane?
Se per “sembrare più giovane” intendi cancellare dal viso tutti i segni del tempo, probabilmente stai inseguendo un obiettivo poco realistico e, soprattutto, non necessariamente desiderabile.
Se invece intendi attenuare alcuni cambiamenti che hanno progressivamente alterato l’armonia complessiva del viso, allora la domanda diventa più interessante.
Ma dovrebbe essere formulata diversamente: che cosa vale realmente la pena migliorare nel mio viso?
Non esiste una risposta uguale per tutti. per qualcuno possono essere le palpebre, per altri il terzo inferiore del volto o la qualità della pelle o i volumi.
E qualche volta la risposta migliore può essere non intervenire affatto.
Quindi, forse, dopo i 50 anni, la domanda più interessante non è “come sembrare più giovane?” ma: “come voglio essere bella/o alla mia età?”
Sembrare più giovane Un viso più armonioso alla Clinica del Viso
Alla Clinica del Viso di Milano, specializzata esclusivamente nella Chirurgia Plastica e nella Medicina Estetica del Viso, il punto di partenza non è stabilire quanti anni togliere, ma capire quali cambiamenti dell’invecchiamento stanno realmente modificando in senso negativo il volto e quali, invece, è meglio rispettare.
Per questo la consulenza non inizia dall’intervento, ma dall’analisi del viso: anatomia, proporzioni, peculiarità espressività … e da ciò che la persona desidera migliorare.
Solo dopo si può stabilire se sia indicato un trattamento di medicina estetica, una blefaroplastica, un lifting, un lipofilling o nessun intervento.
Ecco cosa ci caratterizza:
1. Approccio super-specialistico
La Clinica del Viso è dedicata esclusivamente alla chirurgia del viso e degli occhi, ambito in cui ha la massima competenza ed esperienza specifica.
Il Dr. Christophe Buratto è un chirurgo plastico che può vantare una conoscenza ed un’esperienza specifica unica nel campo . Infatti, oltre a lunghi anni di studi specialistici e ad un aggiornamento continuo, può vantare:
- Una casistica specifica molto ampia, nella chirurgia del viso e degli occhi
- Una lunga esperienza presso CAMO, la clinica oculistica per eccellenza di Milano, dove ha maturato un’esperienza di chirurgia oculare che va ben oltre l’estetica e che gli ha consentito di sviluppare una conoscenza completa dell’area oculare
Questo garantisce i migliori risultati possibili su sguardo e viso.

2. Focus sull’armonia del viso
Per noi l’armonia, l’equilibrio e la valorizzazione delle peculiarità e dell’espressività di ogni persona – e non l’esagerazione e gli standard stereotipati – sono i cardini della bellezza; una bellezza vera, autentica, naturale. Il viso deve sembrare più riposato, disteso e luminoso; non “rifatto”.
Questa filosofia guida ogni nostro intervento, ogni gesto chirurgico e – insieme ad una valutazione pre-operatoria accuratissima, ad un dialogo aperto ed empatico e ad una progettazione attenta e personalizzata – ci consente di garantire al paziente risultati armoniosi e naturali.




3. Centralità della sicurezza
Investiamo molto tempo e risorse sulla sicurezza del paziente:
- Uno staff altamente qualificato e consolidato (collaboriamo da anni con anestesisti e assistenti di strutture di riferimento sul territorio) garantisce affiatamento e massima coordinazione; questo ci permette di operare nelle migliori condizioni e di gestire anche le situazioni più complesse e le complicanze, con protocolli consolidati e condivisi.
- Le sale operatorie interne – oltre ad essere certificate e igienizzate con rigorosissimi protocolli di sepsi – sono state costruite specificamente per la chirurgia del viso, così come i macchinari (regolarmente revisionati), permettendo la massima precisione.
- Il follow up post-operatorio è strutturato e accurato, con monitoraggio post-operatorio h24 e controlli frequenti
Tutto ciò garantisce la massima sicurezza e tranquillità al paziente.

Sala operatoria Clinica del Viso
4. Un percorso guidato, protetto, senza stress
Alla Clinica del Viso ogni dettaglio è stato studiato per farti sentire bene, al sicuro, senza stress, dal pre-op fino alla guarigione completa:
Ascolto, chiarezza e trasparenza
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Una consulenza chirurgica alla Clinica del Viso è pensata per far sentire il paziente ascoltato, compreso, informato e libero di scegliere, senza nessuna pressione commerciale.
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