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chirurgia plastica degli occhi

Chirurgia plastica degli occhi: 4 interventi per ritrovare il tuo sguardo

La chirurgia plastica degli occhi non significa necessariamente blefaroplastica.

È vero: quando si parla di ringiovanire lo sguardo, questo è l’intervento più conosciuto e probabilmente anche quello a cui si pensa per primo. Ma gli occhi sono un sistema anatomico complesso, nel quale palpebre, sopracciglia, canto laterale, muscoli, grasso e qualità della pelle contribuiscono insieme all’aspetto dello sguardo.

Per questo, prima di decidere quale intervento fare, occorre comprendere che cosa è realmente cambiato nello sguardo.

Perché è proprio da qui che dovrebbe partire una buona chirurgia plastica degli occhi.

Dr. Christophe Buratto, Chirurgo Plastico

 

Perché gli occhi cambiano così tanto il viso

Gli occhi occupano una superficie relativamente piccola del volto, ma hanno un peso estetico enorme.

Infatti, la posizione delle sopracciglia, l’apertura palpebrale, la continuità fra palpebra inferiore e zigomo, la presenza di borse o solchi, la tensione del canto esterno: variazioni anche di pochi millimetri possono modificare sensibilmente la percezione dello sguardo.

Inoltre, sono senz’altro l’elemento più identitario del viso.

Per questi motivi, la blefaroplastica e la chirurgia plastica degli occhi sono tra gli interventi più richiesti.

 

Come invecchiano gli occhi?

L’invecchiamento dello sguardo può dipendere da diversi fattori che coinvolgono diversi livelli anatomici:

Cute

Diventa più sottile, meno elastica e meno compatta ➡️ pieghe ed eccesso cutaneo sulla palpebra superiore, rughe e pelle più increspata inferiormente.

Grasso

I compartimenti adiposi cambiano volume e posizione; il grasso orbitario può protrudere, mentre altre aree possono svuotarsi ➡️ borse, solchi più evidenti e passaggio palpebra-zigomo meno uniforme.

Muscoli

Modificano tono e rapporto con i tessuti circostanti ➡️ zampe di gallina, pieghe dinamiche e cambiamenti nella forma dello sguardo.

Tendini e legamenti

Possono perdere tensione e diventare più lasse ➡️ occhio “cadente”

Ossa

L’orbita tende ad ampliarsi e cambiano alcuni rapporti tra margine orbitario e tessuti molli ➡️ minore sostegno strutturale, solchi e svuotamenti o cedimenti.

Sopracciglio

Cambiano i rapporti tra cute, muscoli, grasso e strutture di sostegno della fronte ➡️ cedimento o modifiche nella posizione del sopracciglio

 

Ciascuno di questi fattori richiede quindi interventi mirati e specifici.

È l’insieme di questi elementi a stabilire se sia indicata una blefaroplastica superiore, una inferiore, una cantopessi, una cantoplastica, un lifting del sopracciglio oppure una combinazione ragionata di procedure.

A questi aggiungo naturalmente la valutazione funzionale dell’occhio e della palpebra ed una valutazione complessiva dell’estetica del viso: peculiarità, simmetrie, proporzioni …

 

Chirurgia plastica degli occhi: 1. La blefaroplastica

La blefaroplastica corregge alcuni degli effetti dell’invecchiamento delle palpebre intervenendo, secondo necessità, su pelle, grasso e altri tessuti perioculari.

Ma esiste una distinzione importante tra blefaroplastica superiore e inferiore.

Non sono semplicemente due versioni dello stesso intervento: affrontano problemi differenti e richiedono valutazioni anatomiche e tecniche specifiche.

In entrambi i casi l’obiettivo che considero più interessante non è ottenere un occhio “più tirato”, ma togliere ciò che appesantisce lo sguardo senza cancellarne le caratteristiche personali e senza conferire un aspetto artificiale.

Blefaroplastica superiore

La blefaroplastica superiore è indicata principalmente quando la pelle della palpebra superiore è diventata eccedente e crea una piega che appesantisce lo sguardo.

In alcuni casi l’eccesso può essere così importante da interferire anche con il campo visivo superiore o laterale.

Durante l’intervento si elimina in modo molto misurato la quantità di pelle necessaria e, quando indicato, si interviene anche sui tessuti sottostanti.

“Misurato” è una parola importante nella chirurgia plastica degli occhi: togliere troppo non significa ringiovanire di più. Può, al contrario, alterare proporzioni, espressione e funzione palpebrale.

Blefaroplastica inferiore

La blefaroplastica inferiore affronta soprattutto borse adipose, lassità cutanea e alcune alterazioni del profilo tra palpebra e guancia.

A seconda dell’anatomia si può utilizzare un accesso trans-congiuntivale, quindi dall’interno della palpebra e senza cicatrice cutanea esterna, oppure un accesso esterno.

Oggi, inoltre, il grasso non viene necessariamente eliminato: in alcuni pazienti può essere opportuno conservarlo o riposizionarlo per evitare uno sguardo eccessivamente scavato. La letteratura sulla blefaroplastica moderna sottolinea proprio l’importanza di un approccio personalizzato e conservativo.

Risultato e convalescenza della blefaroplastica

Dopo una blefaroplastica sono normali edema e lividi, particolarmente evidenti nei primi giorni e progressivamente in riduzione.

La maggior parte delle persone riprende gradualmente una normale vita sociale in circa 7-14 giorni, anche se tempi e gonfiore variano in funzione del tipo di intervento e delle caratteristiche individuali. Il risultato continua poi ad assestarsi nelle settimane successive.

La blefaroplastica può produrre risultati duraturi, ma naturalmente non arresta l’invecchiamento.

La cosa più importante, però, è un’altra: la convalescenza va considerata parte dell’intervento, non un dettaglio da affrontare dopo. Organizzazione e assistenza postoperatoria contano.

Scopri di più 👉 BLEFAROPLASTICA

 

Chirurgia plastica degli occhi: 2. Cantopessi

Il canto laterale è l’angolo esterno dell’occhio. La sua posizione e, soprattutto, la sua stabilità contribuiscono alla forma dello sguardo e al corretto sostegno della palpebra inferiore.

Con l’età può comparire una certa lassità delle strutture di sostegno. In altri pazienti, invece, è semplicemente l’anatomia individuale a rendere utile un rinforzo del canto.

La cantopessi serve proprio a stabilizzare e sostenere il canto laterale, senza sezionare completamente il tendine.

Può essere eseguita da sola oppure associata, quando necessario, a una blefaroplastica inferiore. La valutazione della lassità palpebrale e del sostegno cantale è infatti un passaggio importante nella pianificazione della chirurgia inferiore.

Quando può servire una cantopessi?

La cantopessi può essere indicata quando esiste una moderata lassità della palpebra inferiore o quando il chirurgo ritiene opportuno aumentare il sostegno laterale durante un altro intervento.

Il risultato che cerchiamo non è il cosiddetto “occhio da gatto” standardizzato.

Personalmente trovo molto più interessante migliorare il sostegno e la forma dello sguardo rispettandone l’anatomia originale.

La chirurgia plastica degli occhi dovrebbe migliorare le proporzioni individuali, non inseguire una forma di occhio scelta da un catalogo.

Dopo l’intervento possono comparire edema, lividi e una sensazione iniziale di tensione, destinati progressivamente a ridursi.

 

Scopri di più 👉 CANTOPESSI

 

Chirurgia plastica degli occhi: 3. Cantoplastica

Cantopessi e cantoplastica vengono spesso confuse, ma non sono la stessa cosa.

Nella cantoplastica l’intervento sul canto laterale è più strutturale: il tendine viene modificato e riposizionato per ottenere un cambiamento più significativo del sostegno o della posizione della palpebra.

È quindi una procedura che può trovare indicazione quando la lassità è maggiore, quando è necessario correggere una posizione palpebrale non adeguata o in particolari condizioni anatomiche.

Proprio per questo richiede una conoscenza estremamente precisa delle strutture perioculari.

Nella chirurgia plastica degli occhi, pochi millimetri possono essere decisivi sia esteticamente sia funzionalmente.

Cantopessi o cantoplastica?

La scelta nasce dall’esame della palpebra, dalla sua tensione, dalla posizione del canto, dalla conformazione dell’orbita e dall’eventuale associazione con una blefaroplastica.

La cantoplastica, essendo più strutturale, può comportare un decorso postoperatorio leggermente più impegnativo rispetto alla cantopessi, con gonfiore e tensione iniziali.

Ma il criterio decisivo non dovrebbe essere scegliere l’intervento “più piccolo”.

Dovrebbe essere fare esattamente ciò che serve, evitando sia di intervenire troppo sia di intervenire troppo poco.

Scopri di più 👉 CANTOPLASTICA

 

Chirurgia plastica degli occhi: 4. Lifting del sopracciglio

C’è un errore diagnostico-estetico che vedo abbastanza spesso: attribuire alla palpebra superiore un problema che nasce, almeno in parte, più in alto.

Il sopracciglio e la palpebra costituiscono infatti un’unità estetica e funzionale. Per questo la posizione del sopracciglio deve essere valutata prima di programmare una blefaroplastica superiore.

Se la porzione laterale del sopracciglio è scesa, può accumularsi tessuto sopra la parte esterna della palpebra.

In questa situazione limitarsi a eliminare pelle palpebrale può non affrontare completamente l’origine del problema.

Ed è qui che può entrare in gioco il lifting del sopracciglio.

Che cosa fa il lifting del sopracciglio

Il lifting del sopracciglio riposiziona il sopracciglio quando la sua posizione contribuisce all’appesantimento dello sguardo.

Non significa necessariamente alzarlo molto.

Anzi, un sopracciglio eccessivamente sollevato può produrre un risultato poco naturale.

L’obiettivo è quindi ristabilire una posizione equilibrata rispetto all’occhio, alla fronte e all’anatomia individuale.

In alcuni casi il lifting del sopracciglio può essere associato alla blefaroplastica, purché l’indicazione sia corretta.

E la convalescenza?

La convalescenza dipende dalla tecnica utilizzata e dall’eventuale associazione con altri interventi di chirurgia plastica degli occhi.

Nei primi giorni sono possibili gonfiore, lividi e una sensazione di tensione; successivamente l’aspetto diventa progressivamente più naturale.

Anche in questo caso preferisco parlare di recupero in termini realistici.

Non esiste un giorno preciso nel quale ogni paziente “torna normale”. Esiste una progressiva riduzione dei segni chirurgici, diversa per caratteristiche dei tessuti, tipo di intervento e capacità individuale di guarigione.

Scopri di più 👉 LIFTING DEL SOPRACCIGLIO

 

Chirurgia plastica degli occhi e trattamenti di supporto

Una blefaroplastica ben riuscita può rendere lo sguardo sensibilmente più fresco. Ma gli occhi appartengono a un viso.

Sembra un’ovvietà, ma dal punto di vista estetico è fondamentale.

Immaginiamo una persona di 60 anni con palpebre molto ben corrette, ma con una pelle fortemente fotoinvecchiata, rughe perioculari marcate e una qualità cutanea che rimane invariata.

L’intervento può essere tecnicamente perfetto, ma il risultato complessivo potrebbe essere meno armonioso.

Per questo la chirurgia plastica degli occhi può essere inserita, quando serve, in un progetto più ampio e soprattutto molto personalizzato.

Non necessariamente più chirurgico: spesso sono sufficienti trattamenti mirati di medicina estetica.

Biorivitalizzazione: lavorare sulla qualità della pelle

La biorivitalizzazione non sostituisce una blefaroplastica e non elimina un vero eccesso cutaneo.

Può però essere utile per lavorare sulla qualità della pelle, soprattutto quando disidratazione, perdita di elasticità e texture poco uniforme contribuiscono all’aspetto invecchiato del volto.

È questa distinzione che considero essenziale: ogni trattamento deve fare il proprio lavoro.

La chirurgia plastica degli occhi corregge determinati cambiamenti anatomici; la medicina estetica può intervenire su aspetti differenti.

Utilizzate con questa logica, le due discipline non competono tra loro. Si completano.

Scopri di più 👉 BIORIVITALIZZAZIONE

 

Botulino: quando il problema è il movimento

La tossina botulinica agisce invece sulla componente muscolare delle rughe dinamiche.

Può essere particolarmente utile per attenuare le rughe perioculari laterali, le classiche “zampe di gallina”, e in alcuni casi per modulare delicatamente la posizione del sopracciglio. I suoi effetti sono temporanei e richiedono quindi trattamenti periodici.

Il botulino non elimina le borse e non sostituisce una blefaroplastica quando esiste un vero eccesso di pelle.

Ma può completare il risultato della chirurgia plastica degli occhi intervenendo su un problema che il bisturi, semplicemente, non è destinato a risolvere.

Scopri di più 👉 BOTULINO

 

Laser CO2 frazionato: lavorare sulla superficie

Il laser CO2 frazionato ha un’altra funzione ancora.

Attraverso un resurfacing controllato può migliorare texture, rugosità, fotoinvecchiamento e rughe sottili della pelle. La tecnologia frazionata tratta microscopiche colonne di tessuto lasciando aree intermedie non trattate, favorendo una riepitelizzazione più rapida rispetto ai tradizionali trattamenti ablativi estesi.

Anche qui è fondamentale l’indicazione.

Un laser non corregge una borsa adiposa importante. Una blefaroplastica non elimina tutte le rughe dinamiche. Il botulino non rimuove la pelle eccedente.

Il risultato migliore nasce spesso dal non chiedere a un trattamento di fare il lavoro di un altro.

Scopri di più 👉 LASER CO2 FRAZIONATO

 

Chirurgia plastica degli occhi: perché conta la specializzazione

Gli occhi sono una delle aree nelle quali considero particolarmente importante la casistica specifica del chirurgo.

Naturalmente sono indispensabili formazione e specializzazione chirurgica.

Ma l’esperienza ripetuta su una determinata regione anatomica aggiunge qualcosa che difficilmente può essere sostituito: permette di incontrare molte anatomie differenti, tessuti più o meno sottili, diverse conformazioni orbitarie, differenti posizioni del sopracciglio, asimmetrie, lassità palpebrali e situazioni più complesse.

E questo consente di sviluppare il cosiddetto “occhio clinico-estetico” e la manualità specifici per quest’area così complessa e delicata.

La chirurgia plastica degli occhi richiede, insomma, una familiarità quotidiana con quest’area.

L’esperienza serve anche quando qualcosa non segue il copione

C’è poi un motivo ancora più concreto per cercare esperienza specifica: la chirurgia non è completamente standardizzabile.

Si possono pianificare accuratamente procedure e protocolli, ma anatomie e tessuti non sono identici e ogni intervento può presentare variabili o imprevisti.

Una casistica ampia nella chirurgia plastica degli occhi permette al chirurgo di riconoscere più rapidamente situazioni non abituali e di scegliere la soluzione più appropriata.

E permette anche di conoscere e gestire meglio le possibili complicanze.

 

Chirurgia plastica degli occhi: perché conta anche dove si opera

Il chirurgo è fondamentale, ma non opera nel vuoto.

Una chirurgia plastica degli occhi correttamente organizzata richiede un ambiente chirurgico adeguato, autorizzato e dotato delle apparecchiature necessarie per lavorare con precisione e sicurezza.

Strumenti specifici per interventi specifici

Quando si lavora su strutture piccole e delicate, precisione, visibilità del campo operatorio, controllo del sanguinamento e disponibilità degli strumenti appropriati acquistano particolare importanza.

Lo stesso vale per i protocolli di sterilità, per la manutenzione delle apparecchiature e per l’organizzazione necessaria ad affrontare rapidamente un eventuale imprevisto.

È un aspetto che il paziente vede molto meno rispetto a una fotografia “prima e dopo”.

Eppure, nella chirurgia plastica degli occhi, ciò che non si vede prima dell’intervento può essere importante quanto ciò che si vedrà dopo.

 

E poi c’è lo staff

Quando si sceglie un chirurgo è naturale concentrarsi sul suo curriculum.

Ma un intervento chirurgico non viene gestito da una persona sola.

Anestesista, assistenti e personale infermieristico costituiscono una squadra. E una squadra che lavora stabilmente insieme sviluppa procedure condivise, automatismi, comunicazione e capacità di anticipare le necessità del chirurgo e del paziente.

Nella chirurgia plastica degli occhi, dove precisione e organizzazione sono particolarmente importanti, considero l’affiatamento della squadra un elemento concreto di qualità e sicurezza.

 

Anche l’assistenza deve essere specializzata

C’è infine una parte del percorso che comincia quando l’intervento è terminato.

Il paziente deve sapere come gestire medicazioni, igiene, gonfiore, terapie e normali fastidi postoperatori. Deve sapere quali fenomeni sono attesi e quali, invece, meritano una telefonata o un controllo.

Per questo anche il personale assistenziale deve ricevere una formazione specifica sul percorso pre e postoperatorio.

La qualità della chirurgia plastica degli occhi continua anche quando si esce dalla sala operatoria.

 

Chirurgia plastica degli occhi: partire dalla diagnosi, non dal nome dell’intervento

Blefaroplastica superiore. Blefaroplastica inferiore. Cantopessi. Cantoplastica. Lifting del sopracciglio.

Sono interventi di chirurgia plastica degli occhi diversi perché risolvono problemi diversi.

E questo, alla fine, è il concetto più importante dell’intero articolo.

Non esiste un intervento migliore in assoluto e non sempre quello più conosciuto è quello più indicato.

Quando una persona arriva da me dicendo “vorrei fare la blefaroplastica”, la mia prima domanda non è quando desidera operarsi. Prima voglio studiare i suoi occhi.

 

Il risultato migliore? Quello necessario

Una buona chirurgia plastica degli occhi dovrebbe partire da una diagnosi anatomica ed estetica accurata e arrivare all’intervento più proporzionato al problema.

A volte sarà sufficiente una blefaroplastica superiore. In altri casi occorrerà lavorare anche sulle palpebre inferiori. In altri ancora il vero problema sarà il sopracciglio o il sostegno laterale della palpebra.

E talvolta sarà preferibile non aggiungere altra chirurgia, ma completare successivamente il risultato lavorando sulla pelle con medicina estetica o tecnologie appropriate.

Non fare il massimo possibile. Fare ciò che serve.

È probabilmente la definizione più semplice del mio modo di intendere la chirurgia del viso e la chirurgia plastica degli occhi.

 

Chirurgia plastica degli occhi alla Clinica del Viso

Alla Clinica del Viso abbiamo scelto di concentrarci esclusivamente sul volto e, in particolare, abbiamo sviluppato una grande esperienza nella blefaroplastica e nella chirurgia plastica degli occhi

Questo significa riunire nello stesso luogo conoscenza specifica, casistica, sale operatorie dedicate, tecnologie appropriate e uno staff abituato a seguire questo tipo di paziente prima, durante e dopo l’intervento.

Ecco cosa ci caratterizza:

 

1. Approccio super-specialistico

La Clinica del Viso è dedicata esclusivamente alla chirurgia plastica degli occhi e del viso , ambito in cui ha la massima competenza ed esperienza specifica.

Il Dr. Christophe Buratto è un chirurgo plastico che può vantare una conoscenza ed un’esperienza specifica unica nel campo . Infatti, oltre a lunghi anni di studi specialistici e ad un aggiornamento continuo, può vantare:

  • Una casistica specifica molto ampia, nella chirurgia del viso e degli occhi
  • Una lunga esperienza presso CAMO, la clinica oculistica per eccellenza di Milano, dove ha maturato un’esperienza di chirurgia oculare che va ben oltre l’estetica e che gli ha consentito di sviluppare una conoscenza completa dell’area oculare

Questo garantisce i migliori risultati possibili su sguardo e viso.

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Dr. Christophe Buratto, Chirurgo Plastico

 

2. Focus sull’armonia del viso

Per noi l’armonia, l’equilibrio e la valorizzazione delle peculiarità e dell’espressività di ogni persona – e non l’esagerazione e gli standard stereotipati – sono i cardini della bellezza; una bellezza vera, autentica, naturale. Il viso deve sembrare più riposato, disteso e luminoso; non “rifatto”.

Questa filosofia guida ogni nostro intervento, ogni gesto chirurgico e – insieme ad una valutazione pre-operatoria accuratissima, ad un dialogo aperto ed empatico e ad una progettazione attenta e personalizzata – ci consente di garantire al paziente risultati armoniosi e naturali.

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3. Centralità della sicurezza

Investiamo molto tempo e risorse sulla sicurezza del paziente:

  • Uno staff altamente qualificato e consolidato (collaboriamo da anni con anestesisti e assistenti di strutture di riferimento sul territorio) garantisce affiatamento e massima coordinazione; questo ci permette di operare nelle migliori condizioni e di gestire anche le situazioni più complesse e le complicanze, con protocolli consolidati e condivisi.
  • Le sale operatorie interne – oltre ad essere certificate e igienizzate con rigorosissimi protocolli di sepsi – sono state costruite specificamente per la chirurgia del viso, così come i macchinari (regolarmente revisionati), permettendo la massima precisione.
  • Il follow up post-operatorio è strutturato e accurato, con monitoraggio post-operatorio h24 e controlli frequenti

Tutto ciò garantisce la massima sicurezza e tranquillità al paziente.

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Sala operatoria Clinica del Viso

 

4. Un percorso guidato, protetto, senza stress

Alla Clinica del Viso ogni dettaglio è stato studiato per farti sentire bene, al sicuro, senza stress, dal pre-op fino alla guarigione completa:

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Ti spieghiamo tempi, risultati, limiti e alternative, iter con linguaggio comprensibile, senza promesse irrealistiche.

Una consulenza chirurgica alla Clinica del Viso è pensata per far sentire il paziente ascoltato, compreso, informato e libero di scegliere, senza nessuna pressione commerciale.

Accompagnamento continuo

Lo staff assistenziale è stato formato a lungo per supportare ogni paziente, con competenza ed empatia: un accompagnamento continuo, dal pre al post operatorio che garantisce lo svolgimento ottimale di tutto il percorso e dà tranquillità al paziente, che si sente seguito in ogni momento. Perchè la chirurgia  è un percorso che va oltre il momento chirurgico.

Quando il paziente è seguito e sa cosa fare in ogni momenti, i tempi di recupero sono ottimizzati.

Servizi e facilitazioni

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Se stai valutando una chirurgia plastica degli occhi, la prima visita serve innanzitutto a questo: capire esattamente che cosa può essere migliorato, con quale intervento e fino a dove è ragionevole arrivare.

Solo dopo ha senso parlare di chirurgia.

CONTATTACI per informazioni sulla chirurgia plastica degli occhi