Come cambiano i legamenti del viso
I legamenti del viso sono poco conosciuti dal grande pubblico, ma rappresentano uno degli elementi fondamentali dell’anatomia facciale.
Hanno il compito di ancorare i tessuti molli alle strutture ossee, mantenendo ogni compartimento nella posizione corretta.
Con il passare degli anni anche questo sistema di sostegno cambia, contribuendo alla comparsa di molti segni dell’invecchiamento.
I legamenti non si “rompono”, ma perdono progressivamente parte della loro capacità di mantenere i tessuti nella posizione originaria.
Contemporaneamente i tessuti che sostengono subiscono modificazioni di volume e consistenza.
L’equilibrio tra strutture profonde e superficiali diventa quindi meno stabile.
Il principale fattore è l’invecchiamento fisiologico.
Anche la qualità del collagene, le modificazioni ormonali, la genetica, il fumo, l’esposizione cronica al sole e importanti variazioni di peso possono accelerare questi cambiamenti.
Poiché ogni volto possiede una diversa anatomia dei legamenti, anche il modo in cui il viso evolve è molto personale.
Quando il sistema legamentoso perde efficienza, alcuni tessuti tendono a scendere mentre altri rimangono relativamente stabili.
Questo crea differenze di livello tra aree del volto, favorendo la comparsa dei solchi nasogenieni, delle pieghe della marionetta, delle jowls e della perdita di definizione della mandibola.
Il risultato non è semplicemente un “cedimento”, ma una progressiva alterazione delle proporzioni del volto.
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