Perché parliamo di “chirurgia blefaroplastica” e non semplicemente di “blefaroplastica”? Perché sempre più spesso i…

Blefaroplastica di revisione: quando la blefaroplastica non va come speravi. La verità che pochi raccontano
Sempre più spesso, alla Clinica del Viso, mi trovo a realizzare la cosiddetta blefaroplastica di revisione, ovvero un secondo intervento, volto a rimediare a problemi o a risultati insoddisfacenti di una precedente blefaroplastica.
In realtà si tratta di un fenomeno in crescita, stimato fra il 5% e il 15% delle blefaroplastiche realizzate.
E poiché la blefaroplastica di revisione è un intervento più complesso, rischioso e costoso di una prima blefaroplastica, oggi voglio affrontare questo argomento spinoso – di cui pochi parlano – per aiutarvi a prendere decisioni consapevoli, per una blefaroplastica sicura.
Dr. Christophe Buratto. Chirurgo Plastico
La blefaroplastica è un intervento mini-invasivo, ma non semplice
La blefaroplastica è spesso raccontata come un piccolo intervento, rapido, quasi di routine.
E, in parte, è vero: nelle mani giuste è una chirurgia mini-invasiva, con tempi di recupero contenuti e risultati straordinariamente naturali.
Ma c’è una verità che raramente viene detta con chiarezza: la blefaroplastica è un intervento di precisione millimetrica su un distretto anatomico delicatissimo. E quando viene banalizzata, semplificata, proposta come prestazione “standardizzata”, o diventa oggetto di promozioni di prezzo aggressive, il prezzo da pagare può essere alto.
È qui che entra in gioco la blefaroplastica di revisione.
Cosa si intende per blefaroplastica di revisione
La blefaroplastica di revisione è un intervento chirurgico eseguito per correggere l’esito di una precedente blefaroplastica ritenuta insoddisfacente, incompleta o complicata.
I problemi possono essere:
- estetici: ptosi o occhiaie persistenti, aspetto innaturale, asimmetrie …
- e/o funzionali: difficoltà a chiudere le palpebre, secchezza, bruciore, irritazioni …
Ma, in ogni caso, si tratta di un intervento complesso, spesso emotivamente impegnativo per il paziente, chirurgicamente molto delicato. Infatti, la revisione non è un semplice “ritocco”, ma un intervento che lavora su tessuti già operati, spesso fibrotici, con anatomia modificata e margini di sicurezza ridotti. E richiede competenze specifiche di oculoplastica (branca che integra chirurgia plastica e funzionale palpebrale).
I numeri della blefaroplastica di revisione
La blefaroplastica è uno degli interventi di chirurgia estetica più eseguiti al mondo. Infatti, si trova stabilmente tra i primi 5 interventi di chirurgia estetica a livello mondiale, con oltre 1,3 milioni di procedure eseguite annualmente. Numeri in continua crescita.
Ma parallelamente, aumentano anche i numeri della blefaroplastica di revisione.
Le società scientifiche internazionali (ISAPS, ASPS) non pubblicano sempre dati specifici sulle percentuali di revisione, ma la letteratura riporta tassi di reintervento variabili tra il 5% e il 15%, a seconda della tecnica utilizzata e dell’esperienza del chirurgo (review su Aesthetic Surgery Journal e Plastic and Reconstructive Surgery, riviste ufficiali rispettivamente di ISAPS e ASPS).
Perché aumentano i numeri della blefaroplastica di revisione
A giudicare dalla mia esperienza in Clinica del Viso, il trend crescente della blefaroplastica di revisione è spesso legato alla banalizzazione dell’intervento operata da certi media e da certe cliniche low cost.
Infatti, dietro alle sirene del prezzo basso, spesso si nascondono:
Valutazioni pre-operatorie approssimative
La blefaroplastica non è solo questione di “togliere pelle”, ma deve tenere conto di diversi fattori: elasticità cutanea, tono muscolare, posizione del sopracciglio, lassità del tendine cantale, dinamica di chiusura palpebrale, film lacrimale …. Oltre che dell’espressività e della peculiarità estetica complessiva del viso.
Una valutazione pre-operatoria – clinica e medico-estetica – frettolosa, può portare ad un’errata valutazione del problema e quindi ad un approccio chirurgico scorretto.
Approccio chirurgico standardizzato o superato
La blefaroplastica non è un intervento standardizzabile, acquistabile dal “miglior offerente”. Infatti, ogni occhio ha:
- una diversa tonicità muscolare e cutanea
- un diverso supporto tendineo
- un differente equilibrio tra cute, grasso e muscolo orbicolare
- una relazione delicata con la superficie oculare
- una diversa espressività, nell’ambito dell’estetica complessiva del viso
e quindi richiede un approccio chirurgico su misura; ma anche equilibrato, evitando certi eccessi del passato (es.: eccessiva rimozione di pelle che porta risultati innaturali e/o problemi funzionali).
Dietro a standardizzazione ed esagerazioni, c’è spesso una mancanza di esperienza chirurgica specifica, che è invece essenziale in blefaroplastica, una chirurgia di estrema precisione che riguarda un distretto anatomicamente delicatissimo.
Ambiente chirurgico inadeguato
Purtroppo, le cronache riportano con sempre maggior frequenza notizie di interventi di chirurgia plastica “semplici” con conseguenze gravi o tragiche.
La causa più frequente (oltre all’inesperienza chirurgica) è da cercare in strutture inadeguate (addirittura semplici ambulatori anziché sale operatorie) senza adeguati protocolli di sicurezza o sepsi e senza le necessarie risorse per gestire emergenze.
In sintesi, valutazioni approssimative, interventi standardizzati e/o condotti da chirurghi senza adeguata esperienza o in strutture inadeguate portano spesso risultati insoddisfacenti e alla necessità di una blefaroplastica di revisione.
Le cause più frequenti di blefaroplastica di revisione
Eccessiva asportazione di pelle
Una delle cause più frequenti della blefaroplastica di revisione è l’eccessiva asportazione di pelle durante la blefaroplastica primaria.
Ciò può essere dovuto a:
1.Valutazione pre-operatoria incompleta
Una valutazione pre-operatoria approssimativa e frettolosa, che non consideri tutti i fattori coinvolti (e considera solo la pelle in eccesso visibile ad occhio nudo) può portare ad un’errata valutazione del problema e quindi ad una rimozione eccessiva di cute.
2.Impostazione tecnica superata
Oggi, a differenza che in passato, si tende ad evitare asportazioni eccessive, perché, se inizialmente danno un “effetto teso”, nel medio termine producono svuotamento, invecchiamento e armonia alterata.
3.Chirurgia standardizzata
L’anatomia e l’espressività, la peculiarità di ciascuno sono uniche; quindi, non esiste una blefaroplastica standard, ma solo su misura.
4.Pressione estetica verso un risultato molto evidente
Se il chirurgo non guida con equilibrio le aspettative, può essere tentato di asportare più cute per soddisfare una richiesta di risultati esagerati o irrealistici (che, spesso, nascondono problemi che la chirurgia plastica non risolverebbe).
Ma quali sono le conseguenze di una blefaroplastica con eccessiva asportazione di pelle?
Le conseguenze possono essere estetiche, funzionali o entrambe.
1.Lagoftalmo
Si tratta della difficoltà a chiudere completamente l’occhio, con conseguente secchezza oculare, bruciore, fotofobia, rischio di cheratite.
2.Occhio “spalancato”
Qui l’eccessiva rimozione di pelle causa un effetto estetico innaturale, un’espressione di sorpresa permanente.
3.Retrazione palpebrale inferiore
Si tratta dell’abbassamento della palpebra inferiore, con conseguente esposizione eccessiva della sclera e quindi lacrimazione cronica ed irritazione oculare. Oltre al problema estetico.
4.Ectropion
Si ha quando la palpebra inferiore si “gira” verso l’esterno; ciò può causare esposizione della congiuntiva, arrossamento cronico, infezioni ricorrenti e un inestetismo evidente.
Quando si toglie troppa cute, si altera un equilibrio delicato e la blefaroplastica di revisione diventa particolarmente complessa e può richiedere innesti cutanei prelevati da altre sedi.
Insufficiente asportazione di pelle
In questo caso, il problema è prevalentemente estetico.
Un’insufficiente rimozione di pelle è spesso legata a:
- un approccio eccessivamente prudente
- una valutazione incompleta della ptosi cutanea
- una mancata correzione di fattori associati, come la discesa del sopracciglio o la lassità del canto laterale che fanno sembrare l’occhio “cadente”
- una mancata gestione – tramite un dialogo approfondito, aperto ed empatico – di eventuali aspettative irrealistiche o esagerate (in tal caso, l’insufficiente rimozione di pelle è quella percepita dal paziente)
La blefaroplastica di revisione in questi casi è tecnicamente più complessa rispetto a un primo intervento ben pianificato perché si lavora su tessuti già cicatrizzati, con piani anatomici meno definiti e una vascolarizzazione modificata.
Eccessiva asportazione di grasso
Altro errore grave e comune è l’asportazione eccessiva di grasso.
In passato era frequente rimuovere in modo aggressivo il grasso palpebrale inferiore (le cosiddette borse). Ma oggi sappiamo, grazie agli studi, che il grasso perioculare è fondamentale per il supporto strutturale e l’armonia dello sguardo.
Le cause di un’eccessiva rimozione di grasso sono simili a quelle viste prima riguardo all’eccessiva rimozione di pelle.
Le conseguenze
Togliere troppo grasso significa:
- creare occhi infossati
- accentuare il solco lacrimale
- creare ombre marcate
con un aspetto paradossalmente più invecchiato e triste; nei casi peggiori si associa a retrazione palpebrale e alterazione della dinamica di chiusura.
La blefaroplastica di revisione, in questi casi, è particolarmente complessa perché non si può “ricreare” facilmente il volume perduto: si ricorre a lipofilling microstrutturato o a innesti adiposi, procedure tecnicamente delicate su tessuti già fibrotici e cicatriziali, con risultati meno prevedibili rispetto alla preservazione primaria. In chirurgia palpebrale, il grasso non si toglie tutto: si conserva, si ridistribuisce.
Gli obiettivi della blefaroplastica di revisione
Una blefaroplastica di revisione spesso non ha solo un obiettivo estetico.
Gli obbiettivi possono essere diversi:
1. Ripristinare la funzionalità oculare
Prima di tutto bisogna garantire:
- corretta chiusura palpebrale
- protezione della cornea
- equilibrio lacrimale
- supporto del canto laterale
2. Ripristinare l’armonia dello sguardo
Lo sguardo non deve apparire:
- tirato
- spaventato
- vuoto
- asimmetrico
L’obiettivo non è “fare di più”, ma ricostruire ciò che è stato alterato.
3. Ridare serenità al paziente
Chi affronta una revisione spesso vive:
- delusione
- senso di colpa
- sfiducia
- ansia
La blefaroplastica di revisione è anche un percorso relazionale: serve ascolto, trasparenza, onestà sui limiti.
Perché non sempre si può tornare come prima; ma si può quasi sempre migliorare in modo significativo.
Difficoltà tecniche della blefaroplastica di revisione
La blefaroplastica di revisione è più complessa per diversi motivi:
Tessuti fibrotici
La chirurgia precedente crea cicatrici interne e i piani anatomici non sono più netti.
Questo aumenta:
- la difficoltà di dissezione
- il rischio di lesioni
- l’imprevedibilità della risposta tissutale
Ridotta disponibilità di tessuto
Se è stata asportata troppa cute, non si può “ricrearla”.
In questi casi si utilizzano:
- innesti cutanei
- lembi locali
- espansione tissutale indiretta
Rischio aumentato di complicanze
La letteratura internazionale sottolinea che le revisioni hanno:
- maggiore rischio di edema persistente
- maggiore incidenza di cicatrici visibili
- tempi di guarigione più lunghi
I rischi della blefaroplastica di revisione
Il rischio principale è che, non sempre è possibile rimediare totalmente e che i risultati sono meno prevedibili rispetto ad una blefaroplastica primaria condotta correttamente.
La revisione migliora, ma non sempre può garantire la perfezione assoluta.
I costi: perché la revisione è più onerosa
Un intervento di blefaroplastica di revisione è generalmente più costoso rispetto a una blefaroplastica primaria.
Perché?
- Richiede più tempo chirurgico
- Necessita di maggiore esperienza
- Spesso comporta tecniche ricostruttive aggiuntive
- Prevede un follow-up più attento
Risparmiare sul primo intervento può tradursi in un costo complessivo molto superiore nel tempo.
E, soprattutto, in un costo emotivo importante.
Blefaroplastica: mini-invasiva sì, ma mai “semplice”
La blefaroplastica è considerata mini-invasiva perché:
- non coinvolge ampi scollamenti
- ha cicatrici nascoste
- prevede recupero rapido
- è condotta in anestesia locale in regime di day hospital
Ma mini-invasivo non significa semplice.
La palpebra è:
- sottile
- mobile
- funzionalmente cruciale
- centrale nell’espressività del volto
Un errore di pochi millimetri può cambiare l’identità dello sguardo.
La differenza tra prezzo e valore
La blefaroplastica di revisione è la dimostrazione concreta che la chirurgia palpebrale non è un intervento standard.
È un atto chirurgico che richiede:
- esperienza specifica
- conoscenza profonda dell’anatomia oculare
- casistica specifica ampia
- visione estetica raffinata
- ambiente e staff operatorio adeguato
- dialogo aperto, trasparente ed empatico
Affidarsi a strutture altamente specializzate significa ridurre drasticamente il rischio di dover ricorrere a una blefaroplastica di revisione.
Perché quando si parla di occhi non si sta parlando solo di pelle.
Si sta parlando di identità, relazione, sicurezza.
La vera scelta consapevole non è cercare il prezzo più basso, ma il valore più alto.
Blefaroplastica di revisione: FAQ
Dopo quanto tempo si può fare una blefaroplastica di revisione?
In genere è necessario attendere almeno 6–12 mesi dall’intervento precedente.
Questo tempo serve a:
- permettere la completa maturazione cicatriziale
- valutare la stabilizzazione dei tessuti
- distinguere un risultato definitivo da un semplice edema persistente
Intervenire troppo presto può peggiorare il quadro.
La blefaroplastica di revisione è più dolorosa?
No, il dolore post-operatorio non è generalmente superiore rispetto alla blefaroplastica primaria.
Può però esserci:
- gonfiore più prolungato
- maggiore rigidità iniziale
- tempi di recupero leggermente più lunghi
La differenza principale non è nel dolore, ma nella complessità tecnica.
Si può correggere un occhio troppo “tirato” o rotondo?
Sì, nella maggior parte dei casi è possibile migliorare significativamente la forma dello sguardo attraverso:
- cantopessi
- cantoplastica
- riposizionamento del supporto laterale
La valutazione della lassità tendinea è fondamentale per evitare che il problema si ripresenti.
La blefaroplastica di revisione lascia cicatrici visibili?
Le cicatrici vengono generalmente posizionate negli stessi solchi naturali della palpebra. Tuttavia, nei casi ricostruttivi complessi può essere necessario utilizzare tecniche diverse.
La qualità della cicatrice dipende poi da:
- tecnica chirurgica
- qualità della pelle
- gestione post-operatoria
- predisposizione individuale
Approfondimento Scientifico
La letteratura scientifica evidenzia che:
- I tassi di revisione in blefaroplastica primaria variano mediamente tra il 5% e il 15% a seconda di tecnica ed esperienza chirurgica.
- L’eccessiva resezione cutanea è tra le principali cause di revisione.
- La mancata valutazione della lassità palpebrale inferiore aumenta il rischio di ectropion post-operatorio.
- La chirurgia di revisione presenta un grado di difficoltà significativamente superiore per la presenza di fibrosi e alterazione dei piani anatomici.
Le linee di consenso internazionali sottolineano l’importanza della valutazione funzionale preoperatoria e dell’approccio conservativo, privilegiando la preservazione del grasso orbitario rispetto alla sua rimozione aggressiva.
Blefaroplastica sicura alla Clinica del Viso
La Clinica del Viso di Milano offre tutte le garanzie per una blefaroplastica sicura: risultati eccellenti e naturali, in totale sicurezza per il paziente.
Ecco cosa ci caratterizza:
1. Approccio super-specialistico
La Clinica del Viso è dedicata esclusivamente alla chirurgia e medicina estetica dello sguardo e del volto.
Il Dr. Christophe Buratto è un chirurgo plastico che può vantare una conoscenza ed un’esperienza unica nel campo della chirurgia plastica del viso e, in particolare, nella blefaroplastica. Infatti, oltre a lunghi anni di studi specialistici e ad un aggiornamento continuo, può vantare:
- Una casistica specifica molto ampia, nel campo della chirurgia blefaroplastica e del viso
- Una lunga esperienza presso CAMO, la clinica oculistica per eccellenza di Milano, dove ha maturato un’esperienza di chirurgia oculare che va ben oltre l’estetica e che gli ha consentito di sviluppare una conoscenza completa dell’area oculare
Questo garantisce i migliori risultati possibili nella chirurgia blefaroplastica e del viso.

2. Focus sull’armonia del viso
Per noi l’armonia, l’equilibrio e la valorizzazione delle peculiarità e dell’espressività di ogni persona – e non l’esagerazione e gli standard stereotipati – sono i cardini della bellezza; una bellezza vera, autentica, naturale. Lo sguardo deve sembrare più riposato, disteso e luminoso; non “rifatto”.
Questa filosofia guida ogni nostro intervento, ogni gesto chirurgico e – insieme ad una valutazione pre-operatoria accuratissima, ad un dialogo aperto ed empatico e ad una progettazione attenta e personalizzata – ci consente di garantire al paziente risultati armoniosi e naturali.
Il successo di una chirurgia blefaroplastica si misura in una frase: “Ti vedo benissimo, cosa hai fatto?” e non: “Ti sei rifatto gli occhi?”. E i nostri pazienti lo apprezzano molto.




3. Centralità della sicurezza
Investiamo molto tempo e risorse sulla sicurezza del paziente:
- Uno staff altamente qualificato e consolidato (collaboriamo da anni con anestesisti e assistenti di strutture di riferimento sul territorio) garantisce affiatamento e massima coordinazione; questo ci permette di operare nelle migliori condizioni e di gestire anche le situazioni più complesse e le complicanze, con protocolli consolidati e condivisi.
- Le sale operatorie interne – oltre ad essere certificate e igienizzate con rigorosissimi protocolli di sepsi – sono state costruite specificamente per la chirurgia blefaroplastica e del viso, così come i macchinari (regolarmente revisionati), permettendo la massima precisione.
- Il follow up post-operatorio è strutturato e accurato, con monitoraggio post-operatorio h24 e controlli frequenti
Tutto ciò garantisce la massima sicurezza e tranquillità al paziente.

4. Un percorso guidato, protetto, senza stress
Oltre ad una chirurgia blefaroplastica d’eccellenza, alla Clinica del Viso ogni dettaglio è stato studiato per farti sentire bene, al sicuro, senza stress, dal pre-op fino alla guarigione completa:
Ascolto, chiarezza e trasparenza
Ti spieghiamo tempi, risultati, limiti e alternative, iter con linguaggio comprensibile, senza promesse irrealistiche.
Una consulenza chirurgica alla Clinica del Viso è pensata per far sentire il paziente ascoltato, compreso, informato e libero di scegliere, senza nessuna pressione commerciale.
Accompagnamento continuo
Lo staff assistenziale è stato formato a lungo per supportare ogni paziente, con competenza ed empatia: un accompagnamento continuo, dal pre al post operatorio che garantisce lo svolgimento ottimale di tutto il percorso e dà tranquillità al paziente, che si sente seguito in ogni momento.
Servizi e facilitazioni
Una location calda e accogliente e facilmente raggiungibile anche coi mezzi pubblici (mappa), finanziamenti fino a 24 mesi senza interessi, hotel convenzionati, servizio autisti … sono solo alcuni dei servizi che offriamo per farti vivere al meglio la tua esperienza chirurgica: tranquillo, rilassato, senza preoccupazioni.
Il prossimo passo
Se stai valutando una chirurgia blefaroplastica e vuoi capire se sei davvero un candidato idoneo, la cosa più importante è prenotare una valutazione seria, approfondita, trasparente.
Perché quando si interviene sugli occhi, la differenza tra un risultato eccellente e un errore irreversibile sta tutta nei dettagli.
📩 PRENOTA un consulto specialistico
Prenota un consulto specialistico personalizzato, per valutare il percorso più adatto alle tue esigenze funzionali ed estetiche; perché conoscere è il primo passo per uno sguardo più sano, equilibrato e in armonia con il volto.
